50 Anni a servizio dei giovani di Roma Est

“Il giorno 12 ottobre 1957, alle ore 18,00, la Comunità dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Centocelle, lasciata l’abitazione di via dei Castani 15, si stabiliva nei locali del nuovo Istituto Pio XII, in via Casilina 767” (dalla Storia della Casa).

“Incipit vita nova” all’Istituto Pio XII, anche se, in verità, l’inizio della storia affonda le radici al luglio 1951.

L’attuale struttura del “vecchio” Toniolo

In seguito alla chiusura dell’Istituto Giuseppe Toniolo, i proprietari, invitati a vendere l’edificio ai protestanti, preferirono cederlo alla Pontificia Opera della Preservazione della Fede.

Questa, su sollecitazione del Cardinale Clemente Micara, affidò ai Fratelli delle Scuole Cristiane l’Istituto che avrebbe dovuto conservare l’intitolazione di: Istituto Giuseppe Toniolo.

“L’edificio era un semplice villino, senza alcun cortile, con locali ristrettissimi…”.

Il mattino del 23 luglio 1951, il Direttore Fratel Virginio Micheli e Fratel Luciano De Franceschi, d’accordo con il parroco di Centocelle, Padre Urbano, stabilirono di far stampare un foglio pubblicitario che rendesse noto il passaggio dell’Istituto Toniolo ai Fratelli.

Il Cardinale Micara pone la prima pietra

Il manifesto stampato la sera stessa era così concepito: “Istituto Giuseppe Toniolo – diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Col nuovo anno scolastico 1951-52 funzioneranno, nell’Istituto Giuseppe Toniolo – Via dei Castani 15 – i seguenti corsi: Avviamento Commerciale – Scuola media – Istituto Tecnico Commerciale – Istituto Tecnico per Geometri (7 classi) – Nel mese di agosto avranno inizio i corsi di preparazione agli esami per le varie classi”.

Senonché il giorno 10 agosto non fu fatta la consegna delle chiavi dei locali e delle aule, come Mons. Spallanzani aveva promesso, perché il proprietario, alla vista del manifesto affisso fin dal 29 nella Chiesa parrocchiale di S. Felice da Cantalice, aveva espresso al Cardinale Micara ampie riserve sullo stabile fino a quando i pagamenti non fossero stati ultimati.

La presa di possesso dell’Istituto Toniolo, quindi, e le conseguenti attività già annunciate dovettero subire una dilazione fino al 21 agosto quando il Direttore Fratel Virginio poté ottenere tre
locali: la Direzione, il Vestibolo e la sala d’aspetto, per aver modo di fare le iscrizioni. Il giorno 4 ottobre furono aperte le aule scolastiche.

L’Istituto abbandona la vecchia denominazione di “Toniolo” assumendo quello di “Istituto Fratelli delle Scuole Cristiane”. La Comunità, regolarmente costituita il 15 ottobre, risulta composta dal Direttore Fratel Virginio Micheli, da Fratel Luciano De Franceschi e da Fratel Pancrazio Verardi. Nell’istituto fin dal 16 ottobre funzionano: una classe V elementare di 10 alunni, una classe prima media di 10 alunni, una classe prima Avviamento Commerciale di 15 alunni, una classe terza media di 25 alunni e una classe prima Istituto Tecnico Commerciale di 5 alunni.

Facciata sud visibile da via Casilina

L’edificio, attualmente ancora esistente pur se modificato, non era adatto ad ospitare una scuola, per mancanza di palestra coperta, di la- boratori scientifici, di sale di ritrovo… basti pensare che le lezioni di educazione fisica avvenivano nella strada che separava l’Istituto dalla vicina abitazione privata e le ricreazioni nello spiazzo antistante la parrocchia di S. Felice da Cantalice (circa 50 metri dalla scuola) gentilmente messo a di- sposizione dai Padri Cappuccini nella persona del parroco padre Biagio da Fiuggi (Vittorio Terrinoni) in seguito nominato vescovo per il settore est di Roma.

Intanto gli alunni aumentavano sensibilmente rendendo inaccettabile la sistemazione. Erano assolutamente indispensabili degli spazi più ampi.

È lo stesso S. Padre Pio XII che impone l’acquisto del terreno e l’immediata costruzione del nuovo Istituto, aiutato anche da un generoso donativo dei cattolici americani in occasione del suo Genetliaco.

Sabato 27 dicembre 1958: l’Istituto viene intitolato al S. Padre Pio XII deceduto il 9 ottobre a Castel Gandolfo.

Sulla facciata sud dell’Istituto viene apposta, a lettere cubitali, la nuova denominazione ancora oggi visibile a distanza. Il Vicariato di Roma acquista Villa Cellere sulla Casilina, a poca distanza dall’Istituto Toniolo.

La struttura vista dal campo di calcio

“1l 21 maggio 1956, nel tardo pomeriggio, sotto la presidenza del Cardinale Clemente Micara, avveniva la posa della prima pietra dell’Istituto da parte della Sogene che ne aveva assunta la costruzione. Nella primavera del 1957 l’Istituto era già pronto e ci si facevano pressioni perché l’oc- cupassimo il più presto possibile”.

Il 12 maggio 1957 avviene la cerimonia di consegna dell’Istituto.

Come dicevamo inizialmente, i Fratelli giunsero il 12 ottobre 1957 e il 14 iniziarono la scuola, ma ci si rese subito conto che il poco corredo della vecchia abitazione dei Fratelli era ben misero per i nuovi locali. “Nei primi tempi ci si deve adattare alla meglio, essendo la Comunità aumentata di numero e non avendo il necessario per tutti: dal letto per dormire, alle tavole del refettorio, all’attrezzatura degli uffici, ai banchi per la Cappellina”.

Non solo la struttura era quasi vuota, ma anche “il territorio esterno al fabbricato era in condizioni spaventose: aperto a tutti, con baraccati ovunque, con sterpaglie, polvere e fango dove gli alunni dovevano passare i tempi di ricreazione e senza servizi igienici e acqua potabile… Fu un anno ancora di emergenza, più duro di quelli che avevamo passati in Via dei Castani”.

L’abside della cappella

Il nuovo Istituto continua a chiamarsi semplicemente “Istituto Fratelli delle Scuole Cristiane”.

L’idea dei Fratelli era quella di ampliare il loro raggio di azione; in una lettera il Visitatore Fr. Mansueto Guarnacci, chiede l’autorizzazione per l’apertura di una Scuola Professionale per Tipografi da impiantare nei locali sotto la Chiesa (attuale palestra); viene portato il macchinario di proprietà della nostra Provincia, che precedentemente aveva costituito la Scuola Tipografica dei Mutilatini di don Gnocchi, a noi affidata al Foro Italico.

Tuttavia la scuola professionale non attecchì, pertanto locali e macchinari furono affittati alla tipografia “Italia” che il 2 settembre 1970 abbandonò il tutto e si trasferì altrove.

La cappella: non ha attrezzature. Si è costretti a stare in piedi e le scarse sedie sono offerte alle vecchiette della zona che partecipano alle diverse liturgie. Il Superiore Generale regala l’altare, che faceva parte della cappella del Secondo Noviziato di Lembecq-Iez-Hall in Belgio; il Cardinale Micara regala i banchi e il 24 dicembre 1958 si celebra in casa, per la prima volta, a Natale la S. Messa di mezzanotte.

Con la chiusura della nostra scuola di S. Giovanni in Laterano, viene offerto alla nostra comunità il dolce quadro della “Madonna della Fiducia” che ancor oggi troneggia nell’abside della cappella.

I cortili: intorno all’Istituto, in pratica, c’è una vasta estensione di terreno disabitata e spoglia. Con sapiente preveggenza, organizzando ogni anno la “festa degli al- beri”, vengono messe a dimora centinaia e centinaia di piante, (cipressi, cedri, pini, eucalipti, tuhie, pitospori, tigli…) una parte delle quali saranno abbattute durante la costruzione dei fabbricati limitrofi, mentre gli altri svettano ancora oggi sui confini della proprietà e nei cortili recando un po’ di refrigerio nelle ore di “afa”. Intanto si stabiliscono i confini precisi e si comincia la recinzione con piccoli tralicci di ferro e rete metallica.

Le mini-olimpiadi nel campo di calcio

Ingresso: situato ad est dell’istituto, con la gradinata di accesso (ancora esistente ma non più utilizzata) immetteva nell’ampio atrio nel quale si organizzavano le esposizione e le mostre scolastiche. Lungo la via Casilina, l’Istituto era circondato da un muro al quale si addossavano varie catapecchie e una “osteria” che offriva vino fresco a quanti percorrevano l’assolata e polverosa via.

Con l’ingrandimento della via consolare, venne subito asfaltato (in ossequio ai Fratelli) il tratto da Via dei Gordiani a Centocelle, e nello stesso tempo si ottenne il permesso di poter abbattere il muro di cinta ed aprire i due cancelli attualmente in dotazione alla struttura.

Cortili interni: man mano vengono tutti asfaltati e, con l’aiuto di benefattori e persone sensibili alle necessità dei ragazzi, sono sistemati anche i campi di calcio regolari, di basket, di wolley, e campi di bocce. Il campo di calcio viene inaugurato dalla marchesa Gerini-Pelagallo, mentre il calcio di inizio è affidato all’ex campione della nazionale Attilio Sallustro. Genitori, alunni, abitanti di Centocelle calcano in continuazione i campi da gioco; è sempre e comunque una festa.

Attuale atrio dell’Istituto

È un continuo pulsare di vita, fatto di tanti avvenimenti che non sempre possono essere giustamente evidenziati. Dai momenti di incontri formativi con le famiglie, agli incontri con i ragazzi; dal passaggio dell’Istituto Tecnico Commerciale per Ragionieri al Liceo Scientifico; dai fine settimana sulla neve (Monte Livata, Terminillo) alle settimane bianche (Alpi); dalle gite pasquali a lungo raggio (Leningrado-Mosca, Egitto, Turchia, Svezia…) a tours più nostrani (Sicilia, Sardegna, Romagna, Puglia); dalla preparazione religiosa degli alunni, ai loro brillanti risultati in sede di esami; dalla diuturna fatica sui banchi di scuola alle innumerevoli eccellenti affermazioni nella vita in tutti i campi.

Oggi l’Istituto, che accoglie il corso primario (scuola elementare), secondario di primo grado (scuola media) e il Liceo Scientifico e gestisce una sezione staccata di scuola secondaria di primo grado a Grottaferrata, accoglie circa 250 alunni, la maggior parte dei quali proviene dal settore est della Capitale.

Molteplici sono i laboratori; oltre a scienze e fisica, sono da ricordare quelli di informatica, il linguistico (inglese e spagnolo), quello per l’acquisizione della ECDL (European Computer Driving License), il corso di approfondimento della lingua inglese dell’Università di Cambridge riconosciuto dai vari organismi scolastici italiani…

L’Istituto visto dal satellite

Ricordiamo anche i 12 Direttori che si sono succeduti alla guida dell’Istituto in questi 50 anni, alcuni in due riprese:

  • Fr. Virginio Micheli (1951-52/1966-69)
  • Fr. Giuseppe Di Giuseppe (1952-58)
  • Fr. Siro Ferranti (1958-60/1969-75)
  • Fr. Onorato Gentile (1960-66)
  • Fr. Oreste Testa (1966-69)
  • Fr. Vittorino Eusepi (1975-81)
  • Fr. Ubaldo Melchiorri (1981-89)
  • Fr. Bartolo Parisi (1989-97)
  • Fr. Osvaldo Tafaro (1997-2005)

hanno lasciato la loro impronta nella gestione dell’immobile e nell’effervescente e articolata vita dell’Istituto. All’attuale direttore, Fr. Domenico Anzini, giunto nel 2005, il compito di festeggiare il 50° anniversario di fondazione e, se possibile, ravvivare l’Istituzione eliminando la normale patina di invisibile pulviscolo che il tempo ha potuto depositarvi.

Molto fiorenti nell’Istituto varie Associazioni, a partire dalla “Famiglia Lasalliana” (Fratelli, Docenti, non docenti, famiglie, alunni, ex alunni, sacerdoti simpatizzanti, amici…) i cui componenti, sotto il nome e la protezione di San Giovanni Battista de La Salle, sono impegnati, ognuno secondo il proprio carisma e le proprie capacità, nella difficile, ma nobile e sublime arte di educare.

San Giovanni Battista de La Salle Fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane

Pur rientrando nella Famiglia Lasalliana, hanno una spe- cifica connotazione i componenti del Volontariato “Amici del Pio XII” – il Gruppo dei Donatori di Sangue – il Mo- vimento dei Giovani Lasalliani che accoglie alunni delle classi finaliste del Liceo ed ex alunni ormai universitari.

In questi 50 anni di vita, pur nell’altalenarsi di corsi e ricorsi, che fanno parte della storia di ogni istituzione, l’Istituto è stato sempre un faro luminoso nel panorama cattolico-scolastico-formativo per i circa 10.000 alunni dell’allora borgata di Centocelle ed oggi dei giovani della V -VI -VII -VIII circoscrizione del Comune di Roma.

Ad essi hanno rivolto le loro cure premurose i 100 Fratelli e i 280 Collaboratori laici che si sono avvicendati nell’Istituzione e che nelle loro fatiche quotidiane hanno sempre posto l’alunno, così come desiderava La Salle, al centro della loro azione educativa. A loro l’augurio ed il premio proposto dal profeta Daniele: “Qui ad justitiam erudiunt multos, quasi stellae in perpetuas aeternitates fulgebunt” (Quanti insegnano a molti la giustizia, risplenderanno come stelle perl’eternità).